"Le femministe non odiavano gli uomini. Infatti li amavano. Ma,come mio padre aveva messo a tacere mia madre durante le loro discussioni per non sentire le sue lamentele, gli uomini avevano messo a tacere le persone femministe screditandole e facendo orecchie da mercanti su chi siamo realmente.
[…]
Il femminismo non solo dà voce alle donne, ma apre la strada agli uomini per liberarli dal dominio della mascolinità tradizionale. Quando feriamo le donne nelle nostre vite, noi ci feriamo e feriamo anche la nostra comunità."
Questo è un testo che io e Lola su Ci riprovo abbiamo deciso di scrivere insieme e di diffondere insieme sui nostri blog, per email, e sui nostri profili Facebook.
Ci rivolgiamo a Lorella Zanardo, Lidia Ravera, Caterina Soffici e Giovanna Cosenza.
"Questa cosa dell’impossibilità di andare in guerra ad ammazzare i suoi simili per Massimo Fini è un problema immenso, l’origine di quasi tutti i mali. Almeno di quelli che non derivano dalle donne.
In pratica, non potendo andare in guerra o fare volate eroiche come D’Annunzio, l’uomo non è in grado di sfogare il dolore che prova sentendosi inferiore alle donne e quindi tende a picchiarle, stuprarle, ucciderle.
Ma non è colpa sua. E’ colpa di chi ha pensato bene di togliere la naja obbligatoria. A saperlo avrei fatto una petizione per mantenerla e anzi portarla ad almeno tre anni.
La donna ha un ruolo, quello di procreare e nessuno può toglierglielo per decreto legge. Poveri uomini, come non capire il loro dramma?
Togliendoli dalle trincee li abbiamo evirati, farci massacrare è il minimo: in fondo noi possiamo pur sempre partorire.
Stronze egoiste che non siamo altro."
“Auguro a tutti i pacifisti e perbenisti di guidare una rivoluzione non violenta e vincerla sventolando i fiori. Nel frattempo se puoi votare ringrazia le suffragette che hanno lottato, se puoi parlare ringrazia i partigiani che hanno sparato, se puoi scioperare ringrazia gli operai che hanno caricato, se conosci la parola libertà ringrazia i francesi che hanno assaltato.”
"La lotta nonviolenta è lo strumento più evoluto che abbiamo a disposizione per combattere questa violenza. Quello più primitivo è la lotta violenta. Quello più inutile sono le chiacchiere di chi non lotta ma critica la lotta degli altri."
Pure gli animali vengono prima delle donne. Si parla di discriminazione degli immigrati, dei gay, dei musulmani… Ma la più antica e diffusa passa ancora sotto silenzio, come cosa naturale, tanto è connaturata alla società.
Uno potrebbe obiettare che basterebbe dire direttamente “no”. Perchè magari è proprio vero, noi uomini siamo stupidi. Se alla mia fidanzata dico “adesso dormiamo” spesso si incazza lei… Continuo ad avere l’impressione, pur essendo sempre dalla loro parte, che le donne oggi abbiano le idee poco chiare. Mi domando dove fossero il giorno del referendum sulla fecondazione assistita…
Effettivamente è inutile lasciare sfumature di significato interpretabili. “Forse dopo” vuol dire “forse dopo” diocristo, ora è ora, ma fra due secondi è dopo. Sebbene consideri la violenza (fisica e psicologica) sulle persone più deboli e lo stupro uno degli atti più abominevoli e ingiustificabili in assoluto; perchè rischiare se un “No!” secco, diretto, non interpretabile, spezza-gambe può essere la soluzione definitiva?
Scusa se ti ri-bloggo: proprio oggi ho messo come status di Facebook la seguente frase:
“Non capirò mai la capacità femminile di evitare una risposta diretta a qualsiasi domanda.” (Leonard Nimoy)
Perché spesso, siccome siamo deficienti, pensiamo che un “no” secco possa far rimaner male voi uomini.
Dovremmo fare come voi, un no secco, senza sottigliezze. Lo sappiamo tutte che sarebbe la cosa giusta, la migliore.
In ogni caso, la discussione mi sembra proprio sbagliata in partenza: qui si parla di violenza e trovo orribile che ci si attacchi ai cavilli. In qualsiasi modo lo esprima (verbale, fisico, coi segnali di fumo) se una donna non vuole fare sesso e la si costringe, è violenza. Punto.
Quasi sempre, la donna che subisce violenza, il “no” l’ha gridato a pieni polmoni. E non è servito a nulla.
Se baci tuo fidanzato non sei obbligato a fare sesso oppure meglio non baciare, sai come sono i maschi, non riescono a fermarsi, non sono come noi.
Hai il diritto di indossare quello che ti pare oppure, evita minigonne e scolature, ti potresti cacciare nei guai.
Se un tipo è divertente, che c’è di male nel chiacchierare un po’ oppure non parlare mai troppo con un uomo e tieni lo sguardo da un’altra parte, non vorrai mica essere presa per una che ci prova in giro.
Se un tuo compagno compie gli anni vai pure alla festa oppure non andare se non con uno dei tuoi fratelli e non farti trovare da sola con nessuno.
Sii quella che sei, una ragazza che crescerà libera, independente e emancipata, oppure tieni conto che se ti trovi nei guai probabilmente è colpa tua per via della minigonna, la chiacchierata, mai fidarti dei maschi che poi la gente darà la colpa tutta a te.
In attesa che otto ragazzi che stuprono una 14enne siano visti per i fallimenti che sono dal pubblico e dalle istituzioni, devo mettere a rischio mia figlia educandola ai suoi diritti o pensare alla sua incolunnità con i vecchi consigli della bisnonna?"