(Fonte: lewky, via troppobuona)
Vorrei poter sopravvivere
e uccidermi
per il gusto di pugnalarmi al cuore
una, dieci, cento volte
per ridurlo in poltiglia
questo cuore odiato
osceno e disgustoso
strapparlo via e gettarlo in mare
non dover più ascoltare
il suo insopportabile ticchettio,
la sua voce lamentosa.
Lasciarlo marcire solo
in qualche pozza di sangue rappreso
dimenticato e solo
come mi ha sempre costretto ad essere.