Ho notato che in questi giorni tutta Italia sta lì con una boccia magnum di Veuve Clicquot in mano, pronta a salutare con un botto la caduta dell’impero e a bruciare incensi per ingraziarsi la Provvidenza. Chissà, probabilmente pure io tributerò omaggi a Bacco sussurrando nunc est bibendum all’orecchio di una sambatrice di Belo Horizonte prima di succhiarle tequila dall’ombelico (direi che dopo così tanto tempo ce lo siamo tutti abbondantemente meritato); temo piuttosto che il mattino dopo non ci sarà il più roseo dei risvegli, e non parlo certo dell’emicrania che rimbomba ancora in testa assieme ai versi di meu amigo Charlie Brown. E’ solo che l’acido acetilsalicilico se ne va, ma l’amaro in bocca sopravvive a ogni aspirina.
Sturm und Gab, Blues di Prussia

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