Postato il Mercoledi, 19 Ottobre 2011
Come si fa a pretendere che nasca un movimento pacifico e costruttivo dal basso quando un intero paese è in stasi da decenni? Dove sono i nostri giornalisti che ci mostrano che Brasile, Cina, India e Russia hanno già vinto la partita e dobbiamo puntare sull’unica cosa che loro ancora non hanno, ma che stanno accumulando rapidamente investendo in ricerca: il know how? Dove sono i genitori illuminati dal ’68 e dal peace and love? Dove sono i cattolici che vogliono bene al loro prossimo? Dov’è il nostro rappresentate in parlamento? Uno che sia in grado di dire senza paura di perdere i voti di quegli stessi cattolici: “Io amo i black bloc! Li perdono per aver sfasciato una madonna! Ed inoltre, ho visto su Wikipedia che sono anni che sbagliamo a chiamarli black bloc. Sapete cos’è Wikipedia, no?”. Insomma, uno stronzo che dica una cosa ed una soltanto: la verità. Che l’unico modo per togliere i black bloc dalle manifestazioni è risolvere the REAL PROBLEM offrendo un’alternativa al nulla degli ultimi anni. Che in un certo senso la madonna l’hanno rotta 15 anni di opportunismi ed inettitudine, l’hanno rotta Bersani, Vendola, Di Pietro, Fini, Grillo, Bindi, Renzi, La Repubblica, la Gazzetta dello Sport, Minzolini, i nostri genitori che sanno l’inglese peggio del ministro La Russa, Mediaset, la Rai ed il disastro antropologico di cui parlano i Preti. Che dica che i black bloc sono esattamente come noi e che isolarli è ipocrita perché li vogliamo ed abbiamo bisogno della loro energia.
Riccardo Cefalà, Io Amo i Black Bloc (RMC Blag)
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